Il Cavaliere
Adalberto Raúco
“Senza Adalberto non mi diverto”
Il coro si ripete dal primo giorno in cui il nuovo cavaliere di Porta Maggiore ha messo piede al sestiere, tifosi e sestieranti neroverdi lo hanno accolto a braccia aperte e lui ha risposto con una bella prestazione alla sua prima Quintana di Ascoli. “Il nostro cavaliere è un professionista, che ci ha dato sin da subito estrema fiducia. In tanti anni – ha sottolineato il caposestiere Gino Petronio nel giorno della presentazione – non avevo mai trovato una persona disposta ad investire un’ingente somma di denaro per acquistare cinque cavalli”. L’imbarazzo della scelta per quanto riguarda le cavalcature e, nella giostra di luglio il cavaliere neroverde ha scelto Once Upon a Time con il quale ha girato una gran bella Quintana arrivando terzo dietro a Melosso e Innocenzi.
“Ho sempre sperato di correre alla Quintana di Ascoli – ha dichiarato Adalberto Rauco il giorno della presentazione – per me è un onore essere qui.” Tutto ciò mi ha spinto a investire nel mio lavoro, con una struttura ad hoc che mi permette di allenarmi assiduamente. Abbiamo buone cavalcature che ci permetteranno di correre nel miglior modo possibile. Ringrazio tutti per la fiducia accordatami, con l’auspicio di riportare il sestiere alla vittoria”.
Questo è quanto aveva detto al suo primo giorno al sestiere e ha mantenuto la parola riuscendo a stupire tutto il popolo neroverde e non solo. Prima tornata chiusa con un tempo pari a 53.6 con tre centri al bersaglio per un totale di 628 punti. Nella seconda tornata abbassa il tempo a 52.6 e ancora tre centri pari a 648 punti (1.276). Chiude la sua prima giostra della Quintana di Ascoli con altri tre cento e girando a 52.8 totalizzando 1.920 punti complessivi che gli hanno regalato la medaglia di bronzo.
“Sono soddisfatto della mia prima Quintana – ha detto a fine giostra – una prestazione che mi ha fatto capire la durezza e l’importanza di questa giostra. Una bella Quintana che voglio dedicare a mia nonna e mia zia scomparse recentemente”. Cosa succederà domenica 3 agosto nell’edizione storica in onore di Sant’Emidio non lo sappiamo ma, una cosa è certa
“Nen vengeme perché nen vengeme, ma se vengeme…”.