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Sestiere Porta Maggiore

Il Capo Sestiere
Gino Petronio

Messaggio al Popolo di Porta Maggiore

Care e cari Sestieranti, è un vero onore inaugurare, insieme all’amico e stimato Console David Vitelli, le pagine del nostro Giornalino. Il Sestiere è un’espressione del Quartiere, forse la più importante, la più significativa, quella che più definisce l’attaccamento viscerale di un residente al proprio territorio; racchiude in sé uno spettro di aspetti, caratteristiche e fattori quali appartenenza, fratellanza, libertà, uguaglianza, cultura, tradizione, esperienza, rispetto, trasmissione intergenerazionale, condivisione, formazione, crescita personale, responsabilità, spirito di gruppo, palestra di vita, aspirazione, socialità, tenacia, forza di resistenza e coraggio, tanto coraggio.

Il Sestiere è Famiglia! Una grandissima Famiglia! Porta Maggiore, per me, rappresenta la sintesi perfetta di affetti, ricordi, emozioni, difficoltà e dolori. Sono sempre stato a difesa e a disposizione dei nostri Colori, a prescindere da chi fossero i Capi Sestiere o i membri del Comitato. Non ho mai smesso di frequentare e mai e poi mai ho messo in discussione la mia appartenenza: è una questione di mentalità! Sono nato e cresciuto a Piazza Immacolata, ho vissuto per un periodo di dieci anni alle Caldaie e conosco bene tutti i meandri e tutte le attività sociali dell’intero Quartiere.

Quest’aspetto lo si può riscontrare nella composizione stessa del Comitato da me presieduto, dove sono rappresentati tutti i Rioni e tutte le Zone urbanistiche del nostro grande e meraviglioso Sestiere. Porta Maggiore non è solo Piazza Immacolata! Porta Maggiore è, giustamente, anche C.so Vittorio Emanuele, C.so Mazzini, Viale De Gasperi, Colucci, Caldaie, Frati-Pennile, San Marcello, Ss. Filippo e Giacomo, Tofare, Castagneti e Monticelli Sud con ramificazioni che arrivano fino a Brecciarolo, Marino del Tronto e Folignano. Iniziai l’attività di figurante come aspirante sbandieratore ma durai pochissimo, giusto il tempo di due prove, poi alfiere, tamburino, membro di scuderia e nobile. Sono rimasto molto legato ai nostri amati Gruppi e li ho sempre sostenuti e seguiti con orgoglio sia in Piazza che in Italia! Nel profondo del mio cuore resterò per sempre un tamburino! Il percorso che mi ha portato a divenire il “condottiero” (per usare un termine medievale) del nostro Sestiere è stato entusiasmante, motivante e coinvolgente. Sono stato affiancato e supportato dagli amici di una vita, forgiati dalla durissima “agoghe” di via delle Terme, da “Fratelli e Sorelle d’arme” e da sostenitori meravigliosi: tutte persone che ringrazio con profonda stima e immenso affetto.

Un ringraziamento particolare e doveroso rivolgerlo al nostro caro Console David per esserci stato, fin da subito, vicino e per averci sempre sostenuti. Quello che ci aspetta è un compito arduo ma non impossibile! A luglio abbiamo visto che il nostro progetto ha tutti i crismi per portare ottimi frutti, questo grazie all’immane lavoro fatto dal nostro cavaliere Adalberto Rauco, dalle nostre guide tecniche e da tutti i ragazzi che compongono la Commissione “Giostra”.

La Quintana è una competizione che va vissuta con estrema determinazione, senza esclusione di colpi: o si vince o si perde. Non c’è posto per i secondi. Non c’è un podio. C’è un solo posto: il primo! Dobbiamo vincere, non ci sono alternative! Forza Adalberto! Sei il nostro guerriero, rappresenti tutta la nostra voglia di vittoria, la nostra potenza, la nostra grinta e la nostra rabbia! Dopo 43 anni senza vittoria, vedere un Sestiere così attivo, vivo, affollato e carico è veramente la dimostrazione che siamo il Popolo più ardito, battagliero, irriducibile e resiliente della città ed è un grande onore per me esserne alla guida. Faremo di tutto per rendervi felici!

Vi abbraccio fraternamente e, come direbbe Adalberto, “usque ad finem” e io aggiungo “et ultra”.

Viva Ascoli, Viva la Quintana, Viva Porta Maggiore e per sempre “Virtus Sola Nobilitas”!